#arteinazienda: oltre il team building

19 novembre 2019
emmanuele 1

 

In un contesto in continuo cambiamento si rende sempre più necessario possedere specifiche competenze sia in ambito relazionale, sia operativo/gestionale che motivazionale, per lo sviluppo delle quali è necessario formarsi di continuo.

Il progetto #arteinazienda, nato dalla collaborazione di un Artista (Emmanuele Panzarini), un consulente di marketing (Lucio Giacon) e da una psicologa (la sottoscritta), si propone di offrire ai partecipanti tre asset strategici fondamentali:

– Visibilità, il contenuto artistico

– Comunicazione, valorizzazione del Brand

– Team, costruzione di un percorso di identificazione aziendale per il personale.

Quest’ultimo aspetto promuove un contesto sicuro in cui sperimentarsi, sviluppare le proprie risorse e imparare a gestire se stessi al meglio. Come? Attraverso lo sviluppo della persona in termini di acquisizione di nuove competenze chiavi e di miglioramento di quelle già esistenti: mettendo la persona nella condizione di co-costruire il suo percorso di cambiamento, diventando agente e protagonista allo stesso tempo, riacquistando valore all’interno del proprio “centro” della propria vita, della propria dimensione personale e lavorativa.

La metodologia impiegata è quella della formazione esperienziale, indoor ed outdoor. La teoria della formazione esperienziale, che ha subìto una sistematizzazione nei primi anni ’80 del Novecento grazie allo psicologo statunitense David Kolb (il quale ha riunito le teorie di Dewey, Lewin e Piaget), si basa sull’assunto che “la formazione avviene come partecipazione diretta agli eventi di vita” (Houle 1980) e che l’apprendimento venga raggiunto attraverso la riflessione sull’esperienza vissuta. Partendo da questa idea Kolb ha creato un modello che definisce il ciclo in cui l’apprendimento si esplicita.

Generalmente, attraverso la formazione esperienziale si lavora sulle competenze trasversali per accompagnare i partecipanti verso una maggiore consapevolezza di loro stessi, delle loro risorse e delle loro aree di miglioramento. Si utilizzano attività/giochi/esperienze, dove la sicurezza psicofisica degli individui è sempre garantita dalla figura del facilitatore, che coinvolgono i partecipanti tanto dal punto di vista cognitivo quanto da quello emotivo. Le emozioni infatti rappresentano il catalizzatore dell’apprendimento, in altre parole sono la cassa di risonanza indispensabile per fissare gli apprendimenti. Gli individui sono coinvolti in prima persona nel loro personale processo d’apprendimento ed hanno modo di lavorare con e nel gruppo, attraverso il confronto e la condivisione.

Con il progetto #arteinazienda, i partecipanti sono parte attiva di un processo di evoluzione aziendale di Visibilità, di Branding e di Formazione dove vengono invitati ad assumere consapevolmente questa loro posizione.

Come? Attraverso appunto la proposta di un’esperienza artistica e la conseguente estrapolazione di elementi di riflessione, tesi a far emergere una maggior consapevolezza delle proprie abilità, delle decisioni da assumere, dei valori ed obiettivi personali.

 

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